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Sunniti e Sciiti in Islam PDF Stampa E-mail

Mulla in Qom, 2008In base alla sua storia socio-politica, l´Islam conosce due grandi denominazioni, stabilite per iscritto. Notoriamente si tratta della maggioranza sunnita e della minoranza degli sciiti duodecimani. A differenza della riforma cristiana, gli sciiti si sono divisi dalla corrente principale, ossia dagli attuali sunniti, non dopo una tradizione secolare della Chiesa, ma giá nei primi tempi dell´Islam. Il motivo della scissione fu inoltre, non di natura teologica, ma puramente politica. I seguaci di Ali (in arabo, Shi’at ‘Ali) credevano che il Profeta Muhammad (saws) avesse promesso a suo nipote, presso il laghetto di Khomm che, dopo la sua morte, poteva prendere in consegna la successione da califfo (rappresentante del Profeta) . Nell ´ambiente politico predominante, comunque, non si é potuto dimostrare chiaramene  questo diritto. I piú stimati compagni del Profeta avevano votato per primo Abu Bakr. Gli succedettero ‘Umar b. al-Khattab e ‘Uthman b. ‘Affan fino ad  Ali che divenne il quarto califfo.

La spaccatura politica sfocia nella catastrofe di Kerbala

Umr b. Aas Mosque in CairoI seguaci di Ali, cioé i successivi sciiti, accettarono infine il potere dei primi tre califfi solo superficialmente, al fine di evitare ogni persecuzione politica da parte del gruppo dominante fino a che, nell´anno 61 d. H / 680 d.C., Hussein, un figlio di Ali, contrariamente ai numerosi avvertimenti di ‘Abd Allah b. ‘Umar e di altri, si avvió per far rispettare il suo diritto di potere contro il figlio dell´appena deceduto califfo omayyade Mu’awiya b. Abi Sufiyan, per cui si diresse con un seguito in direzione di Damasco (via Kerbala). Altre fonti dichiarano che Hussein sia partito dalla Mecca, in modo da garantire il giuramento di fedeltá al figli del defunto califfo, preferendo rinunciare del tutto all´esempio di suo fratello Hassan per diritti politici. A Kufa, peró, le truppe del governatore iracheno‘Ubaydallah b. Ziyad gli tagliarono la strada. Dopo il fallimento delle trattative e in circostanze controverse,, attaccarono il 10. Muharram 61 d.H. / 680 d.C. i seguaci di Hussein. Anche Hussein cadde vittima della carneficina. Questo massacro, descritto sia dai sunniti che dagli sciiti come una catastrofe, rappresenta lo scisma finale, anche dal punto di vista teologico, tra i musulmani. In segreto, gli sciiti hanno proseguito la genealogia dei, secondo il loro punto di vista, legittimi califfi, che designano da allora come imam, per cui la trasmissione della legittimitá da un imam ad un altro segue rispettivamente il principio dinastico (in arabo, Ahl al Bayt cioé le persone della casa del Profeta, saws).

Sviluppo della differenza teologica

Per i loro sostenitori, tuttavia, diversamente dagli studiosi sunniti , gli imam sciiti ebbero ed hanno avuto valore, non solo come autoritá con diritti di interpretazione teologica.Piuttosto, le loro parole assumono una posizione di fonte di diritto, accanto al Corano e alla tradizione profetica. Inoltre, gli sciiti non considerano attendibili i narratori dei detti profetici (in arabo, Ahadith). Cosí, mancano al canone sciita migliaia di tali Ahadith, che i sunniti considerano tuttavia come autentici.

Focus sui punti in comune, pur riconoscendo le differenze teologiche

Lo scisma in due denominazioni é quindi un´innegabile realtá storica. La questione é tuttavia come noi musulmani la trattiamo. Siamo capaci di accettare questo fatto come uno sviluppo sfavorevole della storia politica dell´Islam e lasciare ad Allah (swt) la decisione sulla veritá nel Giorno del Giudizio oppure ci spingono ancora intenzioni di correzione?  Vogliamo rendere sempre piú note le differenze, esaltarle e combatterci sanguinosamente, come di recente in Iraq, sotto l´acclamazione reciproca della Shahada (in arabo, dichiarazione di fede)?

Il Consiglio Centrale Islamico della Svizzera (IZRS) riveste in questa questione una chiara posizione. Riconoscendo la differenza in parte teologica, desideriamo concentrarci sull´accento delle somiglianze.La lista é davvero lunga. Ecco i punti principali: il monoteismo, il Corano, il Profeta, numerosi Ahadith, la condivisa memoria collettiva delle crociate, gli assalti mongoli e le crisi di fame.

Yaa Ali, Qom 2008A livello interpersonale non si puó quindi parlare di differenze inconciliabili.La questione é ora sulla rappresentanza a livello istituzionale e legislativo, per cui é praticamente raccomandabile che ogni denominazione dovrebbe essere rappresentata separatamente dalla sua normativa non concordante.
È infatti incontestabile il fatto che i protestanti praticanti non si lasciano rappresentare da un cattolico in questioni la cui risposta deriva dalla teologia e viceversa.

Il Consiglio Islamico della Svizzera (IZRS) rispetta le peculiaritá sciite nella teologia, nel senso che non ha la presunzione di imporre loro un programma a normativa sunnita quasi reclamando un diritto di rappresentazione allargata come islamica per eccelenza. Questo non esclude in alcun modo che gli sciiti, che si sentono coinvolti  nella nostra struttura ed organizzazione, entrino a far parte dell´IZRS o che si collabori strettamente con un rappresentante sciita nelle questioni socio-politiche.

Berna, 04.3.2010 / 18. Rabi‘ al Awwal 1431

 

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